Tassazione sui conti esteri
Scritto da Massimiliano Brasile
14 Aprile 2012 | Opinioni
Alla luce della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del maxiemendamento fiscale [1], originato dal DL 16/2012 noto come “Semplifica-Italia“, cerchiamo di fare chiarezza in merito alla tassazione cui sono soggetti i residenti italiani che hanno conti di deposito o conti correnti detenuti all’estero a prescindere che essi corrispondano o meno degli interessi. Nel caso maturino interessi, saranno tassati anch’essi secondo quanto già illustrato in quest’altra guida.
La patrimoniale-Monti
Il precedente DL “Salva-Italia” aveva stabilito le seguenti aliquote per tutte le attività finanziarie detenute all’estero, all’interno delle quali ricadono anche conti correnti e conti di deposito:
- 1 per mille, per il 2011 (quindi da considerare già in dichiarazione dei redditi 2012)
- 1 per mille, per il 2012
- 1,5 per mille, a partire dal 2013
proporzionalmente ai mesi effettivi (non ai giorni e per mese effettivo si intendono almeno 15gg) e senza una soglia minima, quindi applicabile da 1 centesimo di saldo.
La mini-stangata sui conti UE/SEE
Con il maxiemendamento [1], questa tassazione è stata sostituita dall’imposta fissa di 34,20€ prevista dal DPR 642/1972, limitatamente alle posizioni detenute da residenti fiscali italiani presso stati dell’Unione Europea (UE) o dello Spazio Economico Europeo (SEE). All’Articolo 8, comma h, leggiamo infatti:
«Per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti in Paesi della Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio economico Europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni l’imposta e’ stabilita in misura fissa pari a quella prevista dall’articolo 13, comma 2-bis, lettera a), della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642.»;
La stessa frase, con l’esplicitazione della tassazione, è riportata nelle istruzioni aggiornate di Unico PF Fascicolo 2 2012; nella Sez. XVI si legge infatti:
Per i conti correnti e libretti di risparmio detenuti in Paesi della UE o dello SEE che garantiscono un adeguato scambio di informazioni l’imposta è stabilita in misura fissa pari all’imposta di bollo dovuto per l’anno 2011 (euro 34,20).
Deve quindi dedursi che per le posizioni detenute fuori UE/SEE, come in Svizzera ad esempio, resti la tassazione precedentemente stabilita dalla patrimoniale Monti.
Conseguenze
Ciò che appare immediatamente chiaro è che si creeranno le seguenti situazioni paradossali:
- posizioni estere in UE/SEE con bassi interessi, infruttifere e persino a saldo di 50 centesimi, che per arrotondamento diventano 1 euro, determineranno un saldo negativo per l’applicazione di un costo fisso di 34€ non preventivabile nell’anno passato; l’esempio tipico è il conto di deposito lussemburghese Advanzia che non genera interessi con saldo inferiore a 5000€, ma che anche a saldo fiscale
nullodi 1 euro implica il pagamento dell’imposta italiana; - un conto di PayPal, che ha sede legale in Lussemburgo e che non genera alcun interesse, potrebbe essere assimilabile per il residente fiscale italiano, a un’attività finanziaria detenuta all’estero, trattandosi di un istituto di credito non residente in Italia; non è chiaro se anche in questo caso si dovrebbe quindi considerare l’applicazione dell’imposta di 34€
- posizioni extra-UE, saranno soggette alla doppia imposizione (locale e patrimoniale Monti); solo posizioni a saldo nullo non pagheranno la patrimoniale
- account virtuali, come quelle dei Casinò o Scommesse online potrebbero subire lo stesso destino di PayPal, avendo tipicamente sedi legali estere (es. Malta, Lussemburgo, ..)
Aggiungo che un conto corrente italiano non subisce ora imposta di bollo di 34,20€ per saldi inferiori ai 5000 euro; sarebbe stato certamente più equo ottenere la medesima esenzione anche su posizioni UE/SEE, visto che allo stato attuale la misura fiscale le discrimina apertamente, nonostante il regime di libero scambio vigente in UE. A onor del vero, l’esenzione sui c/c italiani è relativa al 2012, mentre il decreto fiscale è retroattivo per il 2011 a posizioni estere.
Nota su Goldmoney: non configurandosi come istituto di credito e non offrendo di fatto un conto-metallo (i gold-grams sono unità virtuali), a mio parere rappresenta solo un fornitore di servizi presso il quale viene immobilizzato un certo capitale infruttifero. Inoltre risiedendo sull’Isola di Jersey che non appartiene alla UE, applica di conseguenza la patrimoniale all’1×1000, sulle consistenze detenute a fine anno per le singole valute gestite.
*** Aggiornamenti del 22/05/2012 e 31/05/2012 ***
Grazie alla pubblicazione del software di compilazione modello Unico Persone fisiche 2012 (ver. 1.0.1) (*) si stanno evidenziando alcune delle risposte relative a diverse questioni emerse nell’ultimo periodo tra i lettori. Le considerazioni che seguono non sono purtroppo frutto di circolari o chiarimenti diretti, ma solo l’evidenza del calcolo del suddetto software per cui vanno “prese con le molle” a meno che non sia indicata una conferma di seguito:
- non è ancora stato pubblicato il codice tributo da utilizzare per il versamento dell’imposta patrimoniale (si suppone 1242, ma non è stato ancora emanato alcun provvedimento dell’Agenzia delle Entrate in merito) e il software non genera il modello F24 relativo; appena ne abbiamo notizia lo aggiungiamo qui
- [confermato] se si evidenzia la necessità di compilare i quadri RM33/34 per il singolo contribuente, essi vanno presentati a prescindere dall’importo dell’imposta da versare visto che l’imposta minima è di 1,03 euro (per arrotondamento si versa 1 euro); questo punto è stato confermato da alcune PEC cui l’AdE ha risposto
- [confermato] per posizioni UE/SEE, con un saldo di almeno 50 centesimi, che per effetto dell’arrotondamento diventano 1 euro, va versata l’imposta di 34 euro (34,20 arrotondati per difetto); apparentemente tale imposta è fissa a prescindere dal periodo di possesso della posizione (bastano 15gg solari per conteggiare 1 mese e quindi pagare 34 euro); questo punto è stato confermato dall’Allegato A relativo alle specifiche tecniche per trasmissione telematica di Unico 2012 (pg. 181-182)
- per posizioni extra-UE, con un saldo di almeno 500 euro si ottiene un’imposta di 50 centesimi che per il ragionamento precedente provoca un’imposizione di 1 euro; il software gestisce il periodo di possesso riducendo la patrimoniale in proporzione
la franchigial’imposta minima di 200 euro evidenziata nelle istruzioni di Unicosembra vengaè applicataal momentosolo per immobili detenuti all’esteroin UE/SEEmentre non viene applicata per attività finanziarie; il software gestisce il periodo di possesso riducendo la patrimoniale in proporzione
(*) nota tecnica: su Ubuntu 12.04 non funziona con openjdk (dopo lo splash-screen il processo si appende..), mentre funziona correttamente con il jdk 1.6/1.7 di Oracle
*** Aggiornamenti del 05/06/2012 ***
Uscito l’attesissimo provvedimento relativo alle recenti disposizioni in merito alle attività finanziarie detenute all’estero. Tralasciando quanto riguarda gli immobili e i capitali scudati o comunque rimpatriati, in merito ai soli conti correnti e conti di deposito esteri evidenzio le principali novità:
- il computo delle imposte va fatto per i singoli giorni di possesso e in percentuale per i singoli intestatari delle posizioni (100% se individuale, 50% se cointestato)
- la tassazione riguarda partecipazioni al capitale o al patrimonio di soggetti residenti o non residenti, obbligazioni italiane o estere e titoli similari, titoli pubblici italiani e titoli equiparati emessi in Italia o all’estero, titoli non rappresentativi di merce e certificati di massa (comprese le quote di OICR), valute estere, depositi e conti correnti costituiti all’estero indipendentemente dalle modalità di alimentazione (ad esempio, accrediti di stipendi, di pensione o di compensi); contratti di natura finanziaria stipulati con controparti non residenti, tra cui, finanziamenti, riporti, pronti contro termine e prestito titoli, nonché polizze di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione stipulate con compagnie di assicurazione estere; contratti derivati e altri rapporti finanziari stipulati al di fuori del territorio dello Stato; metalli preziosi allo stato grezzo o monetato; diritti all’acquisto o alla sottoscrizione di azioni o strumenti finanziari assimilati; ogni altra attività da cui possono derivare redditi di capitale o redditi diversi di natura finanziaria di fonte estera.
- chiarito che se il periodo di detenzione cessa prima del 31/12, si farà riferimento all’ultimo giorno di possesso come fine periodo
- l’imposta è calcolata come 1×1000 per il 2011-2012, 1,5×1000 per 2013 per posizioni extra-UE e 34 euro per posizioni UE/SEE, ma rapportata ai giorni effettivi di possesso
- “L’imposta non è dovuta quando il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti e dai libretti è complessivamente non superiore a euro 5.000.” (**)
- “A differenza di quanto espressamente previsto per l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, per l’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero non spetta la franchigia di euro 200.”
(**) mi sembra di capire che la franchigia sia valida sia per posizioni UE/SEE che extra-UE, ma resto in attesa di conferme o smentite.
Manca ancora il cod. tributo per il versamento.
*** Aggiornamento del 07/06/2012 ***
Pubblicato oggi il provvedimento dell’AdE che istituisce i codici tributo relativamente alle disposizioni per immobili e attività finanziarie detenuti all’estero. I codici istituiti sono in tutto tre, ma i fini del presente articolo quello di nostro interesse è il 4043:
- “4041” denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – art. 19, c. 13, DL. n. 201/2011, conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif.”
- “4042” denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – art. 19, c. 13, DL. n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif. – Società fiduciarie”
- “4043” denominato “Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato – art. 19, c. 18, DL. n. 201/2011 conv., con modif., dalla L. n. 214/2011, e succ. modif.”
Restiamo quindi in attesa che venga di conseguenza aggiornato UnicoOnline e relativo F24 (la versione 1.0.4 del 06/06/12 non gestisce ancora l’esenzione da imposta per saldi medi inferiori a 5mila euro) così da poter verificare la chiusura del cerchio anche alla luce del provvedimento di ieri.
*** Aggiornamento del 03/07/2012 ***
Ringrazio Kadath Dragon e Silvestertree per le preziose e tempestive segnalazioni!!
Con la Circolare nr. 28/E del 2 luglio viene fatta ulteriore chiarezza sulle modalità di calcolo dell‘Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE) e risolti così altri dubbi. In particolare, da pag. 17 in avanti, si evince che:
- è ri-confermato il disaccoppiamento tra RM e RW: il primo è obbligatorio per tutti, il secondo prescinde dal primo
- l’esenzione della patrimoniale per saldo medio inferiore o pari a 5000 euro è applicabile solo per posizioni UE/SEE
- l’imposta minima da versare è di 12 euro, quindi se nel calcolo si raggiunge un valore approssimato pari o inferiore non è dovuto e vale per la singola imposta (non c’è quindi cumulo di diverse imposte per la soglia di 12 euro)
- riguardo il calcolo, la base imponibile va rilevata alla fine dell’anno solare (o alla fine del periodo nel caso la posizione venga chiusa prima), ma l’imposta è dovuta in proporzione ai giorni di detenzione e alla quota di possesso in caso di attività cointestate
- segnalo che in Tab.1 ELENCO PAESI UE E SEE non compare il Liechtenstein, che vi appartiene; non so se si tratta di una svista o della volontà di non includerlo nel trattamento di favore
E’ uscita inoltre un’avvertenza sulla compilazione del fascicolo 2 di Unico PF 2012 e finalmente è stato aggiornato UnicoOnline alla 1.1.0 del 03/07/2012 che tiene conto degli ultimi provvedimenti:
versione 1.1.0 del 03/07/2012
- Sono stati aggiornati i controlli relativi alla sezione XVI del quadro RM in conformità al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 5 giugno 2012
- Sono stati aggiornati alcuni controlli relativi alla Sezione dell’agevolazione “Ace” presente nel quadro RS
- E’ stato aggiornato il calcolo dell’Addizionale comunale per alcuni comuni
Nell’avvertenza viene indicato chiaramente che la soglia di 12 euro oltre la quale va pagata l’imposta patrimoniale deve essere la risultante dei calcoli parziali dei righi RM (come realizzato da UnicoOnline 1.1.0).
Aggiungo una bella immagine riepilogativa degli accordi sovranazionali in materia economica.
[1] DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012, n. 16 Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento. (12G0036) (GU n.52 del 2-3-2012 )
*** Aggiornamento del 15/11/2012 ***
Con l’emendamento alla legge di stabilità elaborato nella notte, sono state introdotte variazioni significative relative alla tassazione dei conti esteri (IVAFE) di cui abbiamo parlato fin da aprile. In particolare, scompare la retroattività della tassazione al 2011 e vengono considerati come acconti le cifre già versate dai contribuenti.
Ma la variazione forse più inquietante riguarda la tassazione fissa a 34,20 euro da applicarsi a qualsiasi posizione estera, quindi a prescindere che sia o meno in UE/SEE. Questo vuol dire che anche un conto in Svizzera, finora esente da tassazione fino a 12mila euro per le ragioni esposte precedentemente, dovrà pagare 34 euro.
14 Aprile 2012 | Opinioni
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La cosa interessante è che, essendo automatizzato in molti calcoli, il software può indirettamente rispondere ad alcune domande che ci si pone da tempo (tipo quella della franchigia ecc.)
Bene! Partite con i test, voi che potete 🙂
si può usare anche senza possedere login (scarichi e lanci offline).
qualche risultato dalle prime prove:
– in base alla colonna 8 si indica se si è sottoposti a tassazione 1×1000 (off) o fissa 34 euro (on).
– in caso di imposta fissa a 34 euro, non viene ridotta in base al periodo ma resta tale! l’1×1000 viene invece ridotto in proporzione.
– la franchigia NON mi sembra sia mai applicata! qualcuno riesce a capire quando lo è?
– una piccola conferma: per conti a saldo zero (o inferiore a 1 euro) non si paga nulla, visto che i centesimi vengono tagliati. da 1 euro si paga se c’è l’imposta fissa a 34 euro, mentre per l’1×1000 si paga a partire da 500 euro di attività finanziaria 1 euro!!!
questa è una novità, strana.. mi sarei aspettato di pagare a partire da 1000 euro, ma evidentemente lo 0,5 di imposta viene arrotondato per eccesso.. e si paga pure questo euro in pratica.
attendo conferme anche da voi.
OK! Dalla tarda serata vedrò se mi posso dedicare.
In merito ai pagamenti minimi delle imposte derivanti dal quadro RM-V e RM-XVI, poco fa l’Ade mi ha detto che, non essendo scritto il contrario, vale quanto indicato a pag 9 delle istruzioni di unico PF e cioè che si paga anche per cifre inferiori a 12€ complessivi.
Il codice tributo da usare per il quadro RM-XVI non lo sanno nemmeno loro e se non viene pubblicato a breve, si può usare il 1242 , poi, in fase di verifica dell’anomalia, lo correggeranno………..
grazie per il feedback.
in effetti sia dalle istruzioni che dal software Unico compaiono imposte anche di 1 euro (penso sia l’imposta minima di 1,03 euro arrotondata).
Allora, io (se ti ricordi) ho questa situazione:
1) C/c su UK quasi vuoto (70 GBP a fine anno)
2) liquidità vincolata su un treasury deposit. Ho fatto ulteriori indagini e ho trovato sul sito Barclays una pagina in cui vengono sostanzialmente paragonati a certificati di deposito. Quindi, a meno che il commercialista di mia moglie decida altrimenti, su questi calcolerò l’1 per mille.
Ho messo quanto sopra su 2 righe separate (RM33 e RM34)
Ho notato quanto segue:
1) Sulla riga RM33 (in cui ho messo il c/c) ho flaggato colonna 8, quindi mi mette come imposta dovuta 34 euro (ma dovrebbe essere 17 perché il conto è cointestato – quota possesso 50%)
2) Sulla riga RM34 il conteggio dell’1 per 1000 appare corretto
Però poi mi lascia i quadri RN e RX vuoti…
1) concordo
2) non dovrebbe essere sempre imposta fissa dato che è in UK?
oggi ho preso appuntamento con agenzia entrate per compilazione unico, chissa se la compilazione con operatore sarà gratuita,mi sono dimenticato di chiedere…….per caso qualcuno ha avuto la stessa esperienza? grazie
Buon giorno a tutti. Sono qui ancora a chiedere un contributo di idee. Io personalmente ho preso appuntamento per il 1 giugno presso la sede AdE di Como; cercherò di andare giù con un 730 già pronto, come se lo dovessi dare al CAF, e almeno una bozza dei quadri RM e RW di unico. Poi lascerò decidere a loro se accettare tutto, o dare il 730 al CAF, o, caso limite, fare fare a loro Unico completo, rinunciando al 730. Però vorrei avere già in mano qualcosa di “quasi giusto” da presentare, perciò sto compilando ora i famosi quadri, ma sono giò bloccato di nuovo! In particolare:
a) quadro RM sez. 16, casella RM 33 / 2: nel capitale per la determinazione dell’ 1 per mille, vanno aggiunti anche gli interessi, oppure questi vanno scorporati ed entrano solo in sez. 5 RM12?
b) sempre al rigo RM33 però casella 4, il periodo è in mesi; ma va indicato l’ intero o la frazione in trentesimi? Nel mio caso, investimento iniziato il 25 / 11, dovrei calcolare un mese e 5 giorni, cioè 1 + 5/30 = 1,17 oppure approssimare – ovviamente per eccesso – a 2? Poi ne segue che il valore trovato con l’ uno per mille che è su base annua, lo moltiplico per 1,17/12 oppure 2 / 12, e questa è l’ imposta che scrivo in RM 33 casella 5.
c) qui ho già chiesto ma non ho capito la risposta. Quadro RW sez. II rigo RW4 e successivi: io ho 2 conti in Postfinance collegati tra loro (uno è conto di servizio, l’ altro di deposito): andranno indicati entrambi, penso, ma non le singole operazioni di trasferimento verso i conti stessi e da un conto all’ altro
d) questi invece andranno dettagliati alla sezione successiva, da RW 10 in poi. Premetto che io ho versato sempre allo sportello sul conto di servizio, e poi in seguito trasferito le somme al conto deposito via PC: dovrei dettagliare tutte le operazioni, sia Italia – estero che estero – estero tutti nella sez. III?
e) Domanda finale: da quanto ho visto, finirò per dover pagare un paio di euro: dal 730 ne dovrei prendere almeno 300 indietro; il conguaglio sarà automatico, o dovrò fare un versamento comunque di pochi spiccioli con il famigerato mod F24 ( dagli ultimi post mi pare di capire che è stato assodato che non c’ è soglia minima di 12€).
Grazie a tutti!
Massimiliano, ho installato UnicoOnLine e compilato: Frontespizio, Quadro RM e RW.
Tieni presente che questa è la mia prima compilazione e quindi non conosco bene il software.
Considerando che presento 730 + Quadri RW e RM abbiamo:
1) Nel frontespizio a pag.2 – TIPO DI DICHIARAZIONE mi viene spuntato il campo Redditi, come lo elimino? Credo debba essere spuntato solo Modulo RW.
2)RM12 – come aliquota ho inserito il 27 % – l’imposta risulta correttamente < 12 euro
3)RM33 Imposta dovuta Prepara F24 la funzione sembra non essere stata ancora implementata.
Ciao
Il mio parere:
a) anche gli interessi;
b) mesi interi (il programma di compilazione mostra solo il valore intero);
c) ho raggruppato i conti per valuta (se appartengono alla stessa Banca);
d) per il danaro a seguito ho indicato solo (oltre a Cod. Stato, Tipo Tras. e Cod. Oper.) il BIC/SWIFT, data e importo. Gli altri trasferimenti devono essere tutti indicati eventualmente raggruppati per stesso conto;
e)???
Ciao
1) puoi anche saltare il wizard: dai tutti no e poi attivi solo i quadri che ti interessano. se ci vai sopra con il tasto destro puoi eliminare e abilitare il singolo modulo
2) bene
3) non ho capito.. è come se ti assistesse per i dati di partenza, ma poi devi preoccuparti di indicare quanto dovuto (come per i bollettini di bollo auto)
4) ok
5) in RX mi sembra che vada inserito 2 in Modulo RW e quadro RM e aggiornata la riga RX 19
Vedo che Boursorama non rilascia alcuna certificazione al fine della dichiarazione dei redditi ai non residenti. Come vi siete comportati lo scorso anno? Sono sufficienti i soli estratti conto?
Altro dubbio.
Chi apre un conto Boursorama oltre al Essentiel apre, al fine di maturare interessi, anche il Livret A ed eventualmente il Compte sur Livret.
A questo punto ai fini della dichiarazione dei redditi si deve indicare un unico rapporto oppure tre? Naturalmente è rilevante ai fini dell’applicazione della nuova imposta di bollo in cifra fissa.
1) Saltando il wizard funziona, ma devo rifare la dichiarazione. Vi è la possibilità di importare i soli quadri rw-rm in una nuova dichiarazione senza riscrivere tutto nuovamente?
3)Non riesco ad “inputare” l’Imposta da versare. La rifiuta! Ho provato anche ad immettere un Valore attività finanziaria alto, per vedere se ci fosse una sorta di controllo sulla franchigia, ma non funziona. Ho spuntato il check della colonna 8 stessa cosa, correttamente mi riporta i 34 euro, ma impossibile modificare Imposta da versare. A te funziona, supponendo di fare una dichiarazione con tassazione 1 per mille? (Puoi valorizzare Imposta da versare?)
5)Continuo a non capire. Io non dovrei compilare i quadri RX RN perchè, dopo aver compilato i quadri RW e RM, chiedendo la stampa mi visualizza nel pdf generato anche il Quadro RN? (Insomma… cosa ci va in questi RX RN?)
Grazie
1) io faccio così: salto tutto, poi compilo frontespizio e salvo; in questo modo posso ripartire da un pre-compilato (chiaramente se compilo anche altri moduli me li trovo salvati insieme)
3) anche a me se inserisco un valore su conferma lo cancella.. non ho capito se è voluto o no, ma non mi sembra che ci stia sfuggendo qualche altra casella da riempire prima
5) penso che in RX e RN vadano compilati solo i campi che ti ho già indicato: in RN quelli a fini IRPEF e in RX la riga RX19 eventualmente lasciando a zero i contributi (in questi quadri non dà errore lo zero).
Non concordo, visto che i certificati di deposito sono tassati in modo proporzionale. Anzi, in teoria sul 2011 non andrebbero neanche tassati, come non lo erano in Itaglia…
Però non ho capito perché non mi compila i quadri RN e RX
nelle istruzioni viene indicata la tassazione fissa per c/c e conti di deposito in UE/SEE. sei sicuro che i certificati di deposito non siano assimilabili a depositi vincolati?
No sono assimilabili a BOT, come anche confermatomi dal commercialista dell’azienda
http://it.wikipedia.org/wiki/Certificati_di_deposito
E sono assoggettati a bollo proporzionale
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-03-05/conti-deposito-arriva-stangata-094221.shtml?uuid=AbF22W2E
mi sembra che l’assoggettamento di cui parli è valido a partire dal 2012, con minimo 34 e massimo 1200 euro.
per il 2011 come ti regoli? tassi al 12,5%?
Forse la domanda è un pò banale, ma io ho dei dubbi. Di fronte ad un IBAN di un conto Postfinance così formulato: CH63 0900 0000 6573 3377 7, cosa bisogna mettere come ABI e CAB (5 spazi cadauno nel modulo RW), posto che nel sito di PF si spiega che 09000 è l’identificazione dell’istituto finanziario? Visto che in CH non c’è la lettera come quinto carattere come in Italia, si indicherebbe, in questo caso, 09000 00065?
Ripartiamo con UnicoOnLine…
Ho riscritto tutto (senza wizard), ma comunque mi ritrovo:
1) nel Frontespizio pag.2 Sez. Dichiarazione spuntata la casella: Redditi (che secondo le istruzioni non si dovrebbe spuntare perchè il CAF presenta il 730 ed io il solo RM RW).
2) Viene spuntata (nel Frontespizio), giustamente la casella: Modulo RW.
3) NON viene generata la pag.3 del Frontespizio che dovrebbe contenere la Sez.: Firma della dichiarazione con Casella RM spuntata ed il codice fiscale del coniuge (DA TRASCRIVERE anche se non fiscalmente a carico).
4) Genera comunque un Quadro RX VUOTO. Che non dovrei presentare (730 presentato dal CAF) perchè è un Quadro per le sole eventuali compensazioni e rimborsi (che non ho).
5) per “fortuna” non mi genera il Quadro RN, utile alle varie detrazioni/deduzioni IRPEF.
🙁
Att.! Se ti riferisci alla colonna 4 della Sez. III Quadro RW:
…
“Per le operazioni individuate nella colonna 2 con i codici 1 e 2 (trasferimenti da e verso l’Italia), nella colonna 4 devono essere indicati gli estremi dell’intermediario italiano.”
(cfr.) Istruz. compil. PF2 pag.35
Ciao
Penso si riferisca al codice 3 (trasf su estero), per esempio da conto a edeposito. Io non ricordo il ragionamento che avevo fatto, ma avevo messo 09000 come ABI e avevo lasciato CAB vuoto (identificherebbe solo l’agenzia), Poi ho indicato POFICHBEXXX come BIC/SWIFT.
Ciao
Mi sbaglierò (mi fate venire un dubbio…), ma credo che per i trasferimenti estero-estero si debba indicare solo il BIC/SWIFT ed il n. di conto. Solo per i trasferimenti da e verso Italia si indica l’ABI/CAB.
Ciao
OK. Grazie mille, farò una cosa simile. Però a farlo on line non ci provo neppure….sarà per l’ anno prossimo.
Infatti mi riferivo proprio ai trasferimenti estero su estero.
@Silvestertree – mi piacerebbe che tu avessi ragione. Non ricordi da quale fonte precisa avresti tratto questa conclusione?
@spremuto – quindi tu sosterresti che le cinque cifre successive a 09000 in Svizzera non identificano l’agenzia (e in effetti deve essere così, perchè nei miei 4 conti del set plus, di cui 2 aperti a Lugano e 2 e-deposito aperti online, le cinque cifre seguenti sono sempre diverse)?
per la seconda richiesta, facendo riferimento alla pagina dedicata di PF ( vedi https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/pay/iban.html ) e alla definizione di IBAN ( vedi http://it.wikipedia.org/wiki/International_Bank_Account_Number ) si vede che non c’è l’identificazione diretta dell’agenzia.
Allora:
Sul c/c vale la regola dei 34,20 euro.
Sulle altre attività finanziarie (e i certificati di deposito NON sono c/c ma attività finanziarie) vale la regola dell’1 per 1000. No?
Cerchiamo di chiarire questo nuovo dubbio.
Se dai una occhiata all’estratto conto PF, troverai chiaramente scritto: Numero del conto xx-xxxxxx-x le ultime 9 cifre dell’IBAN identificano il conto. Quando disponi un bonifico verso PF utilizzi i 21 caratteri alfanumerici che identificano l’IBAN di un conto svizzero (che inizia sempre con CH) più il codice BIC di PostFinance (POFICHBEXXX).
Il nostro problema è: “come dichiarare il trasferimento”. Se andiamo a leggere la circolare n.45/E del 13 settembre 2010 dell’AdE a pag. 32, troviamo un esempio di compilazione dall’estero sull’estero. In questo esempio per l’dentificazione del conto estero vengono compilate (solamente) la colonna 5:codice BIC/SWIFT e la colonna 6:n. di c/c del contribuente utilizzato. Ho anche altri esempi in formati pdf (non allegabili) tratti da altri siti di cui al momento mi manca l’indirizzo. Spero di essere stato esauriente e soprattutto di non sbagliarmi.
Ciao
Grazie. Ora è chiaro che la compilazione più completa è quella indicata da spremuto. Ma come di destinazione per l’investimento in un fondo comune (codice operazione 13) cosa indicheresti? Il numero del deposito che ha dato PF (a cui, però, potrebbe corrispondere più di un fondo), oppure il numero del conto di provenienza della somma investita? O nessuno dei due?
Mi correggo. In effetti dopo aver riguardato la circolare hai ragione tu, quello che sostieni è previsto espressamente e così farò. Comunque penso che se si vuole indicare anche l’identificativo banca 09000 non si sbagli, al massimo si forniscono ulteriori elementi.
sì, mi sembra corretto.
OK! Come vuoi. Per completare il ragionamento nota che il cod.09000 identifica l’istituto finanziario (IBAN) e di POFICHBEXXX (Bank Identifier Code) POFI rappresenta la banca, CH la nazione, BE Berna e XXX la sede centrale di PF che è a Berna.
Compilato l’unicoOnline.
Unico problema RM sez XVI riga 33-34: come indicare i 34,20 per i conti UE?
Se inserisco il valore dell’attività finanziaria calcola 1×1000, ma non mi pare ci sia un modo per inserire un valore fisso nell’imposta da pagare.
Qualcuno di voi ha capito come fare?
Grazie.
Hai spuntato la colonna 8 (quella “Ved. Istr.”)? In questa maniera “Imposta dovuta” diventa 34. Per “Imposta da versare”, riesco a inserire qualunque valore (dopo aver rifatto la dichiarazione).
Una curiosità quante pagine ti stampa (se chiedi la stampa) di frontespizio?
Come si comporta con RX e RN?
Ciao
Qualcuno puo’ rispondermi? Penso il problema sia di interesse comune per chi ha conti UE ad esempio anche Keytrade oltre Boursorama.
Scusate, una domanda facile facile, ma che perennemente mi lascia dei dubbi :
Quadro RW10, trasferimento verso estero. Nella colonna 5 si deve compilare il Cod. Bic/swift della banca italiana di partenza oppure il cod. Bic/swift della banca estera di destinazione ?
Grazie
purtroppo non arrivano conferme o smentite da parte dell’AdE, per cui l’ipotesi più plausibile è che se le singole posizioni hanno associato un IBAN debbano essere tassate singolarmente, mentre se l’unico modo per depositare su un livret o un conto di deposito è quello di passare per il c/c, possa risultare in realtà un’unica posizione sia ai fini del monitoraggio che della tassazione.
ripeto, è un’ipotesi, ma non vi è alcuna comunicazione ufficiale che le dà torto o ragione.
Sono alle prese con l’Unico 2012, come un po’ tutti, ed ho un dubbio sulla minipatrimoniale da pagare (ho un conto presso PostFinance).
Il conto è stato aperto nel mese di luglio 2011 e fino al 31/12 ho fatto una serie di bonifici in entrata ed in uscita.
Al 31/12 ho un determinato saldo (sul quale andrà pagata la minipatrimoniale); questo saldo però non è stato sempre lo stesso da luglio 2011, ma è variato nel corso dei mesi;
il mio dubbio è se devo pagare la minipatrimoniale sul saldo al 31/12, calcolando che il conto è stato aperto a luglio, quindi 6 mesi, oppure devo considerare i vari saldi (prima di ogni bonifico in entrata ed in uscita), e considerare i periodi di giacenza di un determinato saldo? (diventerebbe un po’ complicato)
Spero di essere stato chiaro.
Grazie
Italia estero – Estero Italia: si deve indicare ABI/CAB e n. c/c italiano di partenza/arrivo, No BIC/Swift.
Estero-estero: indicare BIC/Swift e n.conto banca estera di destinazione.
Dai una occhiata ai post precedenti.
Ciao
scusate, sapete di servizi on line affidabili di dichiarazione dei redditi personali?
purtroppo è un altro dei dubbi che ci sono perché nelle istruzioni viene indicato sia di pagare in base ai mesi di possesso, sia di rilevare il valore alla fine del periodo d’imposta (quindi 31/12).
penso che, nonostante sia più complicato, sia più corretto spezzare in base ai saldi di ciascun fine mese (e/c mensile) nel caso di 1×1000.
(cfr.) Istruzioni PF2 pag.20 “L’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero è dovuta nella misura dell’1 per mille del valore di mercato delle attività finanziarie rilevato al termine del periodo d’imposta nel luogo in cui sono detenute le attività, anche utilizzando la documentazione dell’intermediario estero di riferimento per le singole attività e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso. Per i conti correnti e libretti di risparmio detenuti in Paesi della UE o dello SEE che garantiscono un adeguato scambio di informazioni l’imposta è stabilita in misura fissa pari all’imposta di bollo dovuto per l’anno 2011 (euro 34,20).”
Da questo si dedurrebbe saldo al 31/12 considerando i 6 mesi.
Ciao
però in testa al paragrafo dice anche:
Entrambe le imposte sono dovute proporzionalmente alla quota
e ai mesi dell’anno di possesso.
che succede se tu hai tolto tutto il 30/12?
Ciao Massimiliano, tu come lo intendi: “…al termine del periodo d’imposta…”?
“causa Disqus” non ci acchiappiamo nelle risposte :
il periodo di imposta è chiaramente tutto il 2011, ma le istruzioni parlano di pagare l’imposta proporzionalmente ai periodi di possesso. come ho scritto sopra, se tu la giacenza la smobiliti al 30/12, il saldo al 31/12 sarà zero, ma per 12 mesi dovresti comunque pagare l’imposta piena.
che ne pensi?
🙁
Vado a prendere un po’ di aria fresca…vediamo se può aiutare a risolvere gli enigmi 🙂
Una ultima proposta: Dovremmo invitare l’AdE a rispondere alle domande del Blog. Non sarebbe male!
Ciao, a più tardi
quindi bisognerebbe aggiungere altri quadri RM (visto che in ogni quadro ci sono soltanto 2 righe per la comunicazione)
esatto.